Solitamente i provider indicano nelle proprie offerte l'MCR (Minimum Cell Rate) cioè la velocità minima garantita dalla connessione.
Ad esempio sottoscrivendo un abbonamento con un max di 640 Kbps e un MCR di 10 Kbps, al massimo si avrà una velocità di 640 Kbps, ma comunque non dovrebbe scendere mai sotto i 10Kbps.

Ciò dipende dal numero di utenti connessi nello stesso momento sul canale di appartenenza, solitamente un canale di classe 1 con una portata di 1 Mbps di banda complessiva viene assegnato a 100 utenti, se fossero tutti connessi nello stesso istante, 1 Mbps diviso 100 è uguale 10 Kbps.



Un parametro che a volte viene indicato è il PCR (peak cell rate) cioè la velocità di picco che può raggiungere la connessione.



Altra modalità di configurazione indicata raramente dai provider è Fast o Interleaved, la prima è una modalità del collegamento ADSL, particolarmente efficace per le applicazioni online di giochi, streaming audio/video e Voce su Internet e consiste nel garantire una latenza molto bassa, circa 20-30 millisecondi, durante lo scambio dei dati. La seconda, quella solitamente fornita dai provider, ha una latenza di circa 60-70 millisecondi. Questo incrementa la risposta del sistema anche durante la semplice navigazione in rete. Il maggior rendimento della modalità Fast è ottenuto grazie all'eliminazione del controllo d’errore nell'invio dei pacchetti di dati verso il server di connessione remota (controllo che invece è tipico dell’Interleaved).


Il tipo di Indirizzo IP fornito dal provider è un’altra caratteristica da considerare nella scelta.


Gli indirizzi IP, ovvero Internet Protocol, sono dei codici formate da quattro gruppi di numeri che vanno da 0 a 255, separati da punti che permettono di identificare e contattare tutti i computer presenti nella Rete, ad esempio 81.208.74.183.


Ogni computer connesso ad Internet è contraddistinto da un indirizzo IP unico. Navigando, con qualsiasi tipo di connessione, al nostro computer verrà assegnato un numero IP dal provider che ha permesso il collegamento.



Il provider possiede un range di numeri IP che assegna ai suoi utenti, in modo statico sempre lo stesso per tutta la durata del contratto o dinamico che assegna in modo temporaneo dall’inizio della singola connessione fino alla disconnessione.



L’IP Statico essendo un indirizzo assegnato ad un solo utente non può essere utilizzato per altre connessioni ed ha quindi un valore maggiore per il provider che lo fornisce dietro il pagamento di un canone aggiuntivo o lo propone in offerte di fascia alta.



L’utilità di avere una connessione con IP statico risiede nella possibilità di poter installare applicativi che richiedono un indirizzo fisso sul computer collegato alla linea , ad esempio un server web o FTP al proprio domicilio, naturalmente meno performante rispetto ad un servizio hosting, ma comunque possibile.



Da ciò possiamo stabilire che per una normale navigazione in rete è più che sufficiente un IP Dinamico.



Il supporto tecnico, la trasparenza e la risoluzione in tempi brevi dei problemi sono altri fattori da non sottovalutare. Nessuno potrà mai prevedere quali e quanti malfunzionamenti potranno verificarsi nel corso di un contratto ADSL, effettuare però una ricerca preventiva nei forum o nei newsgroup dedicati all’argomento riguardo l’azienda scelta potrà chiarire il suo comportamento nell’eventualità si verifichino.



Prima di prendere una decisione è bene vagliare soprattutto i costi e le promozioni, confrontando tra loro le offerte a parità di prestazione.



La sezione ADSL.HTML.it è finalizzata a tale scopo.



Il database della sezione raccoglie centinaia di offerte ADSL aggiornate periodicamente, e le pagine dinamiche possono essere utilizzate per rapidi confronti in base al rapporto prestazioni/prezzo.