Come scegliere un router/modem ADSL (1)

Nella maggior parte dei profili ADSL proposti oggi dai provider, sia nel caso di utenza privata che business, vengono inclusi od offerti con canoni d’affitto aggiuntivi dei Router/Modem già predisposti per l’allacciamento alle linee dati e telefoniche.

Se da un lato questa soluzione consente di sgravare l’utenza dalla necessità di dover reperire apparati capaci di rispondere adeguatamente alle specifiche tecniche richieste con le eventuali relative problematiche legate alla loro configurazione, dall’altro spinge verso l’utilizzo di hardware non sempre di qualità e pienamente adattabile alle proprie esigenze.

Va anche precisato che, nel caso si incontrino problemi tecnici, l’utilizzo di router in comodato d’uso permette un rapporto migliore con i servizi di assistenza alla clientela, non potendo questi ultimi “scaricare” la responsabilità di malfunzionamento su componenti di terze parti e risolvendo così le problematiche più rapidamente. Per modem si intende solitamente un dispositivo capace di effettuare una connessione alla rete Internet ponendosi tra una linea telefonica ed un computer, al quale si collega con un cavetto USB o con uno di rete di tipo RJ45.

Il router ha invece la peculiarità di estenderne le funzionalità, potendo ridistribuire contemporaneamente la connessione a più computer, tipicamente con cavi RJ45 od in modalità Wireless (ed in tal caso si definisce solitamente come access point). Di fatto, esistono numerose soluzioni che integrano entrambi gli apparecchi in un solo dispositivo, rendendo così più semplice la messa a punto di un sistema, svolgendo oltretutto la funzionalità propria di un hub, grazie alla disponibilità di più connettori di rete.

In sede d’acquisto occorre prestare attenzione a non scambiare, come capita alle volte, un access point Wi-Fi con un modem, non riuscendo così a soddisfare l’esigenza primaria di connettività. Un altro aspetto del quale tenere è rappresentato dai tipi di protocolli supportati, in quanto i fornitori del servizio possono utilizzarne di diversi, pur se solitamente gli apparecchi oggi in commercio sono compatibili con quelli più comunemente utilizzati ed in particolare con l’ADSL2+, standard in vigore da alcuni anni, che consente di arrivare sino a 24 Mbps in downstream e 3 Mbps in upstream nel medesimo doppino telefonico, sfruttando il raddoppio di banda disponibile. Oltre all’incremento della velocità raggiungibile a parità di lunghezza del supporto fisico, ciò ha comportato migliori efficienza e stabilità durante la connessione, potendo così fruire di un servizio IPTV per l’erogazione di contenuti televisivi di buon livello.

Sempre più frequente è anche la disponibilità del Voice over IP (VoIP), tecnologia che permette l’effettuazione di conversazioni telefoniche mediante il protocollo IP, anziché utilizzare la rete tradizionale di tipo PSTN. Esistono quindi dei router che integrano prese RJ11 nelle quali si possono collegare dei comuni telefoni, anche se in alternativa sono disponibili, a prezzi sempre più accessibili dei telefoni che nascono già per essere predisposti al VoIP e che sono utilizzabili mediante un connettore RJ45. In alternativa esistono adattatori Ethernet, riuscendo sempre ad utilizzare apparecchi di tipo analogico.

La scelta potrà perciò essere effettuata ragionando sul tipo di utilizzo che si dovrà fare, distinguendo tra quello casalingo e quello professionale. Nel primo potrà essere generalmente sufficiente dotarsi di un apparato essenziale, in grado di servire anche un solo computer, ragionando eventualmente sull’ipotesi di estendere il collegamento tramite un access point. In situazioni d’ufficio o di reti aziendali è senz’altro consigliabile che l’apparecchio sia dotato anche di alcune porte di rete Ethernet per agevolare l’integrazione con una LAN per estendere la connettività ai computer che ne facciano parte.

Un’ultima considerazione riguarda la copertura del segnale nel caso lo si debba distribuire in aree piuttosto estese o si possano incontrare difficoltà per posare i cavi, dovendo magari servire aree dislocate su piani diversi. Esistono alcune strategie che consentono di superare con buoni risultati tali limitazioni. Una prima idea è di cercare access point/router e schede di rete che siano il più possibile generosi ed efficienti in termini di gestione del segnale. Da questo punto di vista la tecnologia MIMO (Multiple Input Multiple Output) ci viene in aiuto, basandosi sull’uso di antenne multiple per rendere massima la perfomance del sistema di comunicazione radio. L’obiettivo principale è di incrementare il throughput dei dati e l’area di copertura senza bisogno di banda addizionale o potenza in trasmissione. Il tutto grazie a una migliore efficienza spettrale, esprimibile in un più elevato numero di bit al secondo per Hertz di banda. Si riesce così al tempo stesso a ridurre il fading, un noioso fenomeno che può far giungere il segnale al ricevitore con un’intensità discontinua.

Sono inoltre disponibili semplici soluzioni per trasmettere il segnale di rete utilizzando l’impianto elettrico. Si tratta di un sistema semplice, che pare stia incontrando buoni riscontri, con risultati apprezzabili in termini qualitativi e raggiungibili in pochi minuti. E’ in pratica necessario dotarsi di almeno due speciali adattatori nei quali è presente una porta di rete, che vanno collegati a prese elettriche standard: uno di essi funge da trasmettitore e va collegato al router che gestisce la connessione Internet e ha il compito di convertire il segnale dati in impulsi elettrici; l’altro deve invece svolgere l’operazione inversa, convertendo gli impulsi elettrici nel segnale da inviare al computer collegato con un normale cavo di rete.

Resta comunque l’incognita di possibili interferenze, in funzione del tipo di impianto elettrico disponibile, che potrebbero ridurre l’efficacia della connessione stessa. Infine, se si desidera migliorare una situazione esistente, un’ipotesi può essere quella di amplificare il segnale collegando antenne direzionali o omnidirezionali che offrono guadagni capaci di raggiungere i 15 decibel, valore che dimostra un buon incremento nel livello stesso di segnale.

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